Codice appalti e giurisprudenza

Il Consiglio di Stato ha confermato l’obbligo di verificare i CCNL
Il Consiglio di Stato conferma l'obbligo di verificare l'equivalenza dei CCNL, giudizio obbligatorio e discrezionale, da completare prima della chiusura della busta.

Omessa comunicazione di pendenze giudiziarie: il silenzio come illecito professionale
Il Consiglio di Stato chiarisce: l'omessa comunicazione delle pendenze giudiziarie integra un illecito professionale e può portare all'esclusione dalle gare.

Il Tribunale di Cassino ha riscritto il calcolo dell’anticipazione
Il Tribunale di Cassino con la sentenza n. 1412 riporta l'anticipazione del prezzo al presupposto documentale: la natura a corpo del corrispettivo.

I giudici hanno ridimensionato la deroga alla rotazione negli appalti
Il TAR Abruzzo ridimensiona la deroga alla rotazione negli appalti: nelle procedure negoziate aperte alla concorrenza la deroga diventa superflua.

La Cassazione ha dato ragione al Comune che non pagava
La Cassazione ha stabilito che il ritardo nei pagamenti non giustifica l'abbandono del cantiere senza una tempestiva domanda di risoluzione.

Il Tar ha cambiato il modo di giudicare le false dichiarazioni
Il Tar cambia il giudizio sulle false dichiarazioni in gara: non più esclusione automatica, ma valutazione dell'affidabilità dell'impresa.

Il cumulo tra direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza non esclude più dalla gara: cosa dice la sentenza 6984/2026
Il Consiglio di Stato chiarisce che il divieto di cumulo tra direttore dei lavori e coordinatore sicurezza è norma sull'esecuzione, non requisito di partecipazione.

Il Tribunale di Nocera ha bocciato la crisi presunta dell’appaltatore
Il Tribunale di Nocera Inferiore: il ritardo nel pagamento del SAL giustifica la sospensione, ma dopo il pagamento la ripresa deve essere immediata.

Il TAR ha spiegato dove finisce la miglioria
Il TAR Campania Napoli con la sentenza 5237/2026 chiarisce quando una variazione migliorativa è ammessa o esclusa dall'offerta tecnica.

Il TAR ha dimezzato i termini per ricorrere
Il TAR Lazio ha dimezzato i termini per ricorrere nel rito appalti: un termine sbagliato equivale a un ricorso irricevibile.
