Contributo allo 0,03% sulla massa salari 2024-2025: entro il 30 settembre le Casse adeguano gli statuti
La scorsa settimana la CNCE ha diffuso la lettera circolare n. 56/2026 con cui comunica alle Casse Edili/Edilcasse il perimetro del contributo per l’anno 2026. In attuazione dell’accordo delle parti sociali nazionali del 10 settembre 2020, le Casse Edili/Edilcasse dovranno provvedere, entro la fine del mese corrente, al versamento del contributo previsto a favore della CNCE e del Formedil Italia. Il documento, diffuso mentre il mese volge al termine, trasforma l’intesa del 2020 in un adempimento con scadenza operativa ravvicinata: la fine di settembre cade tra due giorni.
Il contributo è pari allo 0,03% ed è calcolato sulla massa salari relativa al periodo 1° ottobre 2024 – 30 settembre 2025. Il versamento dovrà essere effettuato distintamente a favore dei due Enti, utilizzando conti correnti dedicati. La base di calcolo è quindi la massa salari 2024-2025, non l’anno contributivo precedente: un dato che le Casse devono già avere a disposizione per chiudere l’adempimento entro il termine indicato dalla circolare.
Dallo 0,02 allo 0,03: la genesi contrattuale
L’aliquota del 2026 si inquadra in una progressione già tracciata. Secondo l’accordo delle parti sociali nazionali del 10 settembre 2020, il contributo alla CNCE doveva essere corrisposto dalle Casse Edili/Edilcasse fino al mese di settembre 2021 nell’attuale misura dello 0,02%, calcolato sulla massa salari 2019/2020. Lo 0,03% sulla massa salari 2024-2025 comunicato con la circolare n. 56/2026 rappresenta la tappa successiva di quella misura. Il medesimo accordo ha dettato la tempistica per l’unificazione di Formedil e CNCPT e ha definito una nuova disciplina univoca, al livello nazionale, delle regole per il rilascio delle rateizzazioni nelle Casse Edili. Il cambio di aliquota non è quindi soltanto un aggiornamento aritmetico: accompagna la riorganizzazione degli enti nazionali della bilateralità edile.
Il collo di bottiglia: versare e adeguare statuti entro il 30 settembre
Il versamento non è l’unico passaggio che chiude a settembre. L’accordo prevede l’adeguamento degli statuti delle Casse Edili/Edilcasse entro il 30 settembre 2026. La stessa data di fine mese che scandisce il contributo segna quindi anche la scadenza statutaria: per le Casse Edili/Edilcasse si sovrappongono due adempimenti distinti, il calcolo e il versamento dello 0,03% sulla massa salari 2024-2025 e la revisione degli statuti secondo la disciplina definita a livello nazionale.
Il contributo finanzia la CNCE e il Formedil Italia. Formedil è l’ente unico per la formazione e la sicurezza nel settore delle costruzioni, con lo scopo di promuovere, attuare e coordinare su scala nazionale le iniziative di formazione, sicurezza, qualificazione e riqualificazione professionale. È il destinatario, insieme alla CNCE, del versamento distinto sui conti correnti dedicati indicati nella circolare.
La compressione temporale tra i due adempimenti è il punto di osservazione. La circolare n. 56/2026 fissa il versamento entro la fine del mese corrente; l’accordo mantiene il 30 settembre 2026 come termine per l’adeguamento statutario. Le Casse Edili/Edilcasse devono chiudere in parallelo l’istruttoria contributiva e quella statutaria, con la capacità organizzativa delle strutture territoriali chiamata a reggere il doppio passaggio. Resta da verificare, alla scadenza, quante Casse avranno completato entrambi i passaggi nello stesso giro di boa.
Alla vigilia del 30 settembre 2026, la verifica non riguarda soltanto i versamenti: misura la capacità delle Casse Edili/Edilcasse di tenere il passo con la riorganizzazione voluta dall’accordo nazionale del 10 settembre 2020.




