Il sisma di San Giuliano impose verifiche sugli edifici strategici entro il 2008, ma la scadenza fu rinviata al 2023.
Da due giorni, dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 5 settembre 2026, il testo del decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, è disponibile sui siti www.casaitalia.governo.it e www.protezionecivile.it. La comunicazione precisa che il provvedimento approva il programma di mitigazione strutturale della vulnerabilità sismica degli edifici pubblici ed è emanato ai sensi dell’art. 1, comma 402, della legge 30 dicembre 2023, n. 213. Per capire cosa cambia serve però tornare al 31 ottobre 2002.
La scuola crollata e le proroghe infinite
Il 31 ottobre 2002 il sisma colpì San Giuliano di Puglia: crollò la scuola «Francesco Jovine» e morirono 27 alunni e la loro maestra. A seguito di quell’evento fu adottata l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 2003, che imponeva verifiche sismiche sugli edifici di interesse strategico e rilevanti. Il termine iniziale per completarle era fissato al 20 marzo 2008, cinque anni dopo l’adozione dell’ordinanza.
Quel termine è stato prorogato più volte. L’ultima proroga, contenuta nell’articolo 2, comma 4 del decreto-legge n. 198 del 2022, convertito con modificazioni dalla legge 24 febbraio 2023, n. 14, lo ha spostato al 31 dicembre 2023. Da allora quella scadenza è superata da oltre due anni. Il risultato è stato un percorso lungo, fatto di scadenze spostate e di verifiche rimaste sulla carta. Il provvedimento pubblicato due giorni fa prova a dare un indirizzo operativo. Resta la domanda: cosa è cambiato davvero?
Dal fondo ai cantieri: i numeri del programma
La risposta arriva da un decreto, ma per leggerlo serve prima inquadrare i numeri. I commi 400-403 dell’art. 1 della legge 30 dicembre 2023, n. 213, prevedono l’istituzione di un fondo per il finanziamento di un Programma di mitigazione strutturale della vulnerabilità sismica degli edifici pubblici, con una dotazione complessiva per il periodo 2024-2028 pari a 285 milioni di euro. Il Programma, declinato attraverso diverse linee di azione, è stato adottato con decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
Lo scorso 31 luglio 2026, con decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare di concerto con il MEF, è stato approvato il Programma di mitigazione strutturale della vulnerabilità sismica degli edifici pubblici. Il passaggio è netto: dalla previsione del Fondo alla costruzione di un percorso operativo. Resta la domanda pratica: chi deve fare cosa, e con quali documenti?
Il lato di chi compila la busta: da dove partire
Per chi negli uffici tecnici dovrà seguire la pratica, la prima mossa è semplice: leggere il testo ufficiale e verificare lo stato delle proprie verifiche sismiche. I due punti di accesso sono i siti già indicati, www.casaitalia.governo.it e www.protezionecivile.it. La verifica parte da qui, senza farsi trovare impreparati. Il banco di prova sarà trasformare il programma in documentazione completa e scadenze rispettate.
Dal dolore di San Giuliano alla burocrazia: ora tocca alle amministrazioni coinvolte trasformare un decreto in documentazione concreta, senza più rinvii.




